Negli ultimi anni e in vari Stati #Ue, sono stati installati dispositivi di intelligenza artificiale capaci di compiere il riconoscimento facciale degli individui.
Tutte le telecamere intelligenti, però, pongono potenziali rischi sulla #privacy dei cittadini europei e sull’uso improprio dei loro #dati. Ad inizio 2020, infatti, era stato annunciato dall’Unione Europea il possibile divieto dell’uso del riconoscimento facciale per tre o cinque anni; tempo necessario per realizzare un quadro normativo comunitario in grado di coniugare le esigenze in gioco.
L’istallazione #CapturePolice“, ideata da Paolo CIRIO, artista italiano, mette in luce le criticità e i pericoli derivanti dall’uso del #riconoscimentofacciale e dell#IntelligenzaArtificialee finanche per la polizia. L’artista ha raccolto materiale fotografico online che ritraeva dei poliziotti e ne ha creato un database di 4000 immagini che poi ha pubblicato su un sito e senza servirsi di un algoritmo che potesse identificare i volti e vi associasse un nome e cognome, ha lasciato che fosse l’utente a poter inserire le generalità dell’agente, così da far comprendere che è proprio attraverso la correlazione dei dati (volti e nomi di poliziotti) che questa tecnologia diventa pericolosa.
fonte:ViceMediaGroup-Digicult-Europatoday

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